Un Gallo…Rosso al Mas del Saro

Il Gallo Rosso Roter Hahn, mitica associazione degli agriturismi dell’Alto Adige/Suedtirol, in trasferta al Mas del Saro in Valle dei Mocheni per un corso di formazione per futuri agrituristi…un grande onore per noi del maso e due giornate intense e bellissime passate con i futuri colleghi sudtirolesi

Cosa vi devo dire: se mi avessero dato una stella Michelin a sorpresa, non sarei stata altrettanto felice e orgogliosa.

Per chi di voi (e credo siate molti) è stato almeno una volta nella volta in un maso Gallo Rosso/Roter Hahn sa che stiamo parlando di una associazione che raccoglie l’eccellenza dei masi agriturismo in Alto Adige/Suedtirol. E per noi operatori quei masi sono spesso un punto di riferimento, quando andiamo in giro a “studiare”. I Buschenschank e gli Hofschank sono i masi contadini altoatesini che offrono ristorazione: gli omologhi del Mas del Saro in terra altoatesina.

In febbraio e marzo il Mas del Saro ha avuto l’onore di essere parte integrante di un corso di formazione organizzato dal Gallo Rosso per i futuri gestori di Osterie contadine in Alto Adige. Il titolo del corso è “Klein aber fein – zu Gast ohne Angestellte” e il focus è sull’ospitalità dei piccoli(ssimi) numeri, gestita senza personale, cioè unicamente dalla famiglia contadina.

Sono state due giornate molto intense: non solo ci tenevamo a fare bella figura (e ci sentivamo anche un po’ responsabili di far fare bella figura a tutti gli agritur del Trentino e alla nostra bella Valle dei Mocheni) ma i partecipanti erano super interessati e ci hanno fatto mille domande.

Questo ci ha costretti ad un esercizio difficile, quando si fa impresa (anche la più piccola): essere sinceri al 100%.

Già, perchè nessuno è perfetto e il Mas del Saro non fa eccezione. Abbiamo limiti, carenze, difetti visibili e non.

Un piccolo elenco delle cose che ho dovuto mettere in piazza:

  • Il fatturato non proprio stellare
  • la mia disorganizzazione patologica
  • il mio “lavoro bene solo sotto stress”, aka sono motivata solo con il fuoco sotto al culo
  • la quasi inutilità di avere 13500 followers su instagram

Le cose che li interessavano di più:

  • un modello di ristorazione “innovativo”, che propone un menù fisso (cosa che si trova in alta ristorazione, ma raramente nella fascia media)
  • l’organizzazione e l’attrezzatura di una piccola cucina, pensata per agevolare il “one woman cook”
  • l’organizzazione agricola, tutta orientata alla produzione per la cucina
  • la possibilità di ottimizzare le piccole quantità di prodotto agricolo, innovando la cucina tradizionale e creando un proprio stile

Insomma un esercizio per noi faticoso ma estremamamente interessante.

GRAZIE amici agrituristi del Gallo Rosso. Non vediamo l’ora di venire a provare i vostri piatti innovativi nei vostri nuovi Buschenscaenke. A presto e in bocca al lupo.